Latest TOD’S campaign: ma alle ragazze e ai ragazzi italiani piace o no Chiara Ferragni?

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Qualche anno fa sfogliando una rivista, scoprì per caso che la fashion blogger più famosa e ricca del mondo è italiana e si chiama (indovinate un po’) Chiara Ferragni! Non avendo assolutamente idea di chi fosse ho iniziato a chiedere di lei alle mie conoscenze femminili. Le risposte all’inizio avevano tutte lo stesso tono, Chiara Ferragni? “no, non amo il suo stile”; “non mi fa impazzire”, “è insipida” “ci sono tante molto più belle di lei” “è figo il fidanzato (l’ex)”; ma tutte alla fine si concludevano con un colpo di scena “la seguo da prima che diventasse famosa”.

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Vi racconto questo piccolo aneddoto perchè ieri mi sono imbattuta nell’ultimo video di TOD’S per la presentazione della nuova capsule collection. Il video vuole celebrare lo stile e il Made in Italy, vediamo gli stupendi paesaggi di Atrani, Minori, Amalfi e Positano, una sgargiante spider rossa, una serie di lenzuola bianche appese, una bellissima Chiara Ferragni come soggetto principale, dal momento che pare sia una sua opera il restyling di Gommino Double T e Bauletto Gommino Bag e soprattutto una scintillante bandiera italiana posta sulla poppa dell’imbarcazione nella scena finale.

Il video da’ la sensazione di leggerezza, freschezza, forse non del tutto di novità ma alla fine funziona!

Vediamolo insieme:

 

Questo video che io ho visto su Instagram ha ottenuto circa 1.560.00 visualizzazioni. Un colpaccio direste, se non fosse che ad un certo punto ho iniziato a leggere i commenti che apparivano sotto: alcuni di apprezzamento verso la nuova collezione e la fashion blogger, altri taglienti, critici e impietosi nei confronti di Chiara Ferragni e di Tod’s che l’ha scelta come testimonial. Una cosa che mi ha molto incuriosita sono state le lingue in cui sono stati scritti questi commenti. I primi sono quasi tutti “nice”, “lovely”, “ooh I missed hotel Santa Caterina (sigh) e roba del genere, i secondi sono tutti scritti in italiano. Sono rimasta molto colpita da questa cosa: come fa un video che ha ottenuto più di un milione e mezzo di visualizzazioni ad avere così tanti commenti negativi scritti quasi tutti da ragazze e ragazzi italiani? E soprattutto perchè riportano più o meno fedelmente tutte le risposte che mi davano le mie amiche quando chiedevo di lei a parte che adesso il figo non è più l’ex ma Fedez???

Sinceramente non capisco perchè prendersi la briga di “seguire” qualcuno che non si ammira però mi sono fatta una mia personale considerazione dei tanti commenti negativi e della pagina Facebook creata apposta per prendere in giro i suoi piedi (e che ha più di 24.000 like). Forse noi ragazze e ragazzi italiani siamo un po’ arrabbiati con Chiara Ferragni, non con lei direttamente ovvio, ma con quello che lei rappresenta. Una ragazza ricca diventata ancora più ricca scattandosi selfie con addosso abiti e borse firmate comprate molto probabilemente con la carta di credito di mamma e papà. Niente di nuovo direte, se non la versione aggiornata di Kelly di Beverly Hills. Ma in un Paese come il nostro, dove molti ragazzi sono costretti ad emigrare e quelli che rimangono spesso fanno lavori non inerenti a quello per cui hanno studiato per anni (ndr), in un Paese dove quel fenomeno fantastico ma attualmente irrealistico chiamato “mobilità sociale” è ormai arrivato ai minimi storici, è comprensibile se non inevitabile che l’ascesa di questa ragazza crei un certo amaro in bocca tra i giovani?  Quando noi ragazze e ragazzi potremmo avere modelli positivi di persone in gamba che sono riuscite nella vita con il loro talento? Potremmo mai avere noi la possibilità di diventare quei modelli?

Sottolineo che questo non è un post nè a favore nè contro Chiara Ferragni, ci tenevo a partire dal suo personaggio e da una rinomata azienda italiana per analizzare alcuni processi pubblicitari e la loro risonanza nella vita reale.

PS: La scena delle lenzuola nel video non so perchè mi ricorda tanto Malena (a dire il vero  anche una puntata di The Sopranos featuring Mariagrazia Cucinotta intenta a stendere il bucato..ragazze ma a pensarci bene che associazione mi sfugge tra l’Italia e le lenzuola appese?).

 

10 thoughts

  1. Sicuramente la Ferragni è arrivata per prima e ha sfruttato il momento. Personalmente penso che questi personaggi dovrebbero dare dei modelli positivi e non banali e superficiali come fa lei

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  2. Il post è davvero interessante e penso che hai anche centrato una gravissima problematica sociale che stiamo vivendo in Italia in questo periodo storico e cioè il fatto che queste persone che non stimano questi personaggi, questi youtubers, comunque continuino a seguirli e a criticarli. Penso sia un po’ sintomatico di un problema psicologico collettivo che va oltre la normalissima rabbia rispetto alla condizione economica e lavorativa nel nostro Paese. L’anomalia è in questa sorta di autolesionismo: perché continuare a seguire un personaggio che ti sta pure antipatico? La cosa naturale sarebbe invece seguire modelli positivi e stimolanti che diano la carica e l’energia necessarie per cambiare la propria situazione in meglio, invece no! Si seguono modelli negativi, personaggi che sono diventati tali facendo nulla, proponendo vuoti e poi ci si arrabbia perché hanno avuto successo. Ma è una catena. Hanno avuto successo, perché la gente in Italia è così.
    Per me che ho vissuto un po’ in Francia e visto il livello completamente differente dei dibattiti anche televisivi e sulla stampa francese, la questione è chiara.
    In Italia ci sono molti più laureati, ma il livello culturale è bassissimo. Le università in Italia sono molto più dure di quelle francesi, ma non sfornano cultura, non aiutano a pensare e ad essere critici, non ti danno una vera apertura. Nonostante gli studi si rimane sempre un po’ chiusi.
    In Francia invece il livello culturale medio è molto più alto e, sebbene ci sia comunque un appiattimento dovuto ad un nazionalismo estremo e ad un governo molto più dittatoriale di quello italiano, la gente è positiva, ha voglia di fare, è educata, gentile e rispettosa e non pesta i piedi a chi ce l’ha fatta, pur non meritandoselo.
    Quindi riescono ad essere più intraprendenti, più cosmopoliti e, nonostante la dittatura laica, pure… meno cattivi : )
    In più non credo che Chiara Ferragni (o chi per lei) in Francia avrebbe mai potuto avere tutto questo successo.

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    1. Ciao Khadi! Prima di tutto grazie infinite per questo commento definito e puntuale e dal quale capisco che l’articolo sia stato di tuo interesse 🙂 Non conosco la Francia ma credo fermamente che il livello di televisione e pubblicità sia migliore di quello italiano. Per il caso della Ferragni però, credo che la sua fama vada oltre il territorio nostrano, di fatto vive negli USA e quindi credo che la sua fama sia mondiale. Ho scritto di lei in relazione ai giovani italiani per sottolineare un elemento che sussiste nel nostro Paese in maniera preponderante mentre prima era un po’ più sfumato: va avanti chi parte già da una buona base economica e non esiste più il concetto di self made woman e man. Perchè? Inoltre, in tutti i corsi/lezioni/articoli che seguo si sente sempre parlare di “generare valore” quando invece casi del genere mi fanno pensare che alla fine vincono sempre i classici clichè. Grazie ancora Khadi e spero di “rivederti” presto qui! Un bacio!

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  3. Guardando il video mi sembra l’ennesimo spot Dolce & Gabbana, pieno di quell’italianità che piace tanto all’estero, quindi credo sia stato pensato più per gli stranieri che per gli italiani. Detto questo resta il fatto che nel nostro Belpaese se qualcuno ha successo è difficile che non venga criticato. Personalmente a Chiara Ferragni criticherei gli occhi azzurri da Bambi, la fluente capigliatura bionda targata Pantene, le gambe chilometriche, i milioni di euro e pure il fidanzato già che ci sto. Ma giusto per invidia non per altro e penso che alla fine sia questo il suo problema principale (ed insieme la sua fortuna), siamo un popolo d’invidiosi. E mentre io di seguire e commentare una di cui me ne frega poco non avrei né tempo né voglia, c’è chi lo fa proprio di mestiere e questo giova tantissimo alla cara Ferragni che ha costruito il suo impero anche grazie agli haters. Con santa pace di noi altre piccole blogger che pagheremmo per la fortuna (e forse anche la bravura) che ha avuto lei, la Paris Hilton de noantri che è arrivata prima di noi, che si è piazzata meglio e che guarda dall’alto del suo trono dorato gli sfigati che la criticano come la volpe che non arriva a l’uva.

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    1. Ciao Federica! Anch’io credo che il video sia stato creato più per l’estero e per accentuare all’ennesima potenza l’italianità e il made in Italy. Al di là dell’invidia credo che le ragazze e i ragazzi italiani siano stanchi magari di farsi un mazzo dalla mattina alla sera per poi vedere sempre la stessa tipologia di persone andare avanti. D’altronde siamo generazioni (almeno la mia) cresciute con l’idea che studio e duro lavoro avrebbero fatto la differenza nella società. Personalmente non invidio la Ferragni per le gambe, i capelli biondi e gli occhi azzurri, mi dispiace solo che tantissimi giovani con tanto talento, voglia di fare e innovazione con riescano ad emergere e siano anche costretti ad andare all’estero mentre una ragazza che sinceramente non ha portato una spinta qualitativa (e se parliamo del fatto che sia stata la “prima” so che la mente dietro il suo business è l’ex fidanzato che ha fatto un master in california sulla social media strategy e dove in primis si è iniziato a parlare di influencer). Insomma, nessun cambio di rotta nella società, solo i belli e ricchi vanno avanti. Per quanto riguarda chi critica e basta credo che siano le persone che condividono gli stessi identici “valori”: bellezza, successo e soldi. Ma se vogliamo la differenza si dovrebbe cercare di andare un po’ più oltre! Un abbraccio cara e spero a presto!

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  4. Ho trovato il tuo articolo molto interessante, Martina!

    Anche io sono tra quelle che non ama la Ferragni, ma non per i suoi piedi o perchè è ricca sfondata. Non la amo per quello che rappresenta, per il fatto che si possa diventare così “importanti” facendo un percorso come il suo e che le persone siano invogliate a comprare di più se guardano uno spot fatto da un personaggio di questo tipo. In altre parole non amo la questione Influencer, che sia la Ferragni o un’altra persona.

    Però devo ammettere che lo spot è molto bello ed elegante!

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    1. Ciao Monica! Grazie mille davvero, sono molto ma molto felice che ti sia piaciuto! Condivido parola per parola quello che hai detto. Si vede dal tuo sito che sei una persona in gamba e che genera valore e innovazione. Era proprio questo che avevo in mente mentre scrivevo l’articolo: perchè le persone in gamba e che vanno oltre gli schemi non hanno vita facile e alla fine vanno sempre avanti i classici stereotipi? Il progresso di una società non si dovrebbe anche vedere da questo? Un abbraccione cara! Spero che ritornerai a trovarmi!

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  5. Io ammetto: seguo Chiara Ferragni da quando non era famosa, ma nonostante sia cambiata molto con la notorietà la seguo ancora oggi! Al contrario di molti giovani italiani che la disprezzano, io la ammiro (non per il suo attuale fidanzato che sia per stile che per carattere mi piace assai poco) per l’ essere arrrivata dove è ora. Si è vero sicuramente è partita da una base solida con i soldi del papi e della mami, e l’ aiuto dell’ ex fidanzato, ma è stata in grado di arrivare in alto con entusiasmo e grinta da vendere e magari un pizzico di fortuna.
    Per quanto riguarda il video di TOD’s mi pare proprio poco originale, ricorda la brutta copia di una delle tante pubblicità di Dolce e Gabbana.

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    1. Fraa! Grazie per il tuo commento!! Ammetto che non mi sarei questo commento da te però forse tu conosci il suo percorso meglio di me se parli di grinta ed entusiasmo. Io non la considero per nulla una self made woman ma ovviamente è solo una mia opinione! Grazie ancora e segui feministyle mi raccomando!

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