Spot, Dove: è un sapone razzista o c’è stato un grosso fraintendimento?

Da qualche giorno circolano le immagini di una pubblicità Dove che ritrae una modella di origini afro che si tramuta in una dalle origine caucasiche come a far pensare che lo sporco (nero) si possa rendere pulito (bianco) con una dose di buon sapone. Purtroppo nel vedere queste rappresentazioni siamo forse ancora negativamente condizionati dai messaggi pubblicitari di un tempo che rappresentavano la persona afro come “da pulire”.

 

Considerando quindi i precedenti e a vederlo così lo spot crea un forte impatto e ci fa storcere il naso. Non a caso, ha causato molte polemiche e indignazioni nonchè il formarsi di gruppi di centinaia di persone che hanno proposto di boicottare il marchio. Alla stessa azienda non è rimasto altro che scusarsi se il loro clip ha offeso qualcuno e lo spot è stato subito ritirato.

Ma non posso fare a meno di chiedermi..Dove non era il sapone che promuoveva un tipo di bellezza autentica e senza differenze culturali?

Cosa si erano fumati quelli dell’ufficio marketing del brand per poter fare uno scivolone del genere e realizzare uno spot così in antitesi rispetto a quello che avevano portato avanti fino a quel punto?

Una risposta ce la fornisce Lola Ogunyemi, una delle protagoniste dell’infelice (forse) spot. La modella di origini nigeriane dichiara che Dove stava cercando di dire che tutte le donne (con ogni tipo di pelle) meritano un buon tipo di crema e aggiunge che il video più di una semplice immagine chiarisce al meglio la posizione di Dove a sostegno della bellezza delle donne.

Di fatto l’immagine che abbiamo visto più e più volte su Facebook non è altro che lo screenshot del video.

E allora non ci rimane altro che guardare interamente lo spot:

 

Che reazioni vi suscita? Abbiamo in successione una modella di origine africane, una di origini caucasiche e una di origini indiane. Sinceramente mi sento di dire che ha ragione Ogunyemi: chiarisce il fraintendimento e concordo con lei che a guardarlo da questa prospettiva non mi risulta offensivo e che la posizione di Dove (già criticata per avvenimenti analoghi) fosse troppo vulnerabile perchè il brand si potesse permettere un altro errore di questo tipo. D’altro canto se avessero escluso le donne afro dallo spot cosa avremmo pensato?

E voi che opinione vi siete fatto sull’argomento? Sarei molto contenta di conoscerla e intavolare una discussione sul tema.

A presto!

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